Churchill (titolo provvisorio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 21.00

con Giuseppe Battiston
e con Maria Roveran
regia Paola Rota
di Carlo G. Gabardini
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?
Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets:
“Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia
“Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.
Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

COSTO INGRESSI:

  • Intero: € 16,00
  • Ridotto: € 14,40 (giovani di età inferiore a 18 anni, persone sopra i 65 anni, studenti, allievi scuole di teatro con tessera)
  • Carnet: € 14,10
  • Ridotto: € 13,60 (titolari Younger Card)
  • Omaggio: accompagnatori portatori di handicap – bambini fino ai 6 anni

ACQUISTO BIGLIETTI:

  • Presso la biglietteria del teatro il giovedì dalle 10,30 alle 12,30
  • Il giorno prima di qualsiasi spettacolo dalle 17.00 alle 19.00
  • Il giorno stesso di qualsiasi spettacolo dalle 19.30 alle 21.00
  • On line sul sito www.vivaticket.it

Il presente programma potrà subire variazioni non dipendenti dalla volontà della direzione