mercoledì 15 marzo – Il mio lavoro, la nostra salute

In occassione dello spettacolo Capatosta in scena mercoledì 15 marzo lo scrittore e attore Gaetano Colella si confronterà in un incontro pubblico con i rapressentanti della CGIL e CISL per parlare delle tematiche: lavoro, sicurezza e ambiente.

Gaetano Colella per la stesura del testo di Capatosta è andato a parlare con gli operai dell’Ilva, li ha ascoltati per diverso tempo e vuole restituire questa sua esperienza al pubblico presente.

“Sono andato a parlare con gli operai. Per giorni, settimane. Solo loro potevano restituire la dimensione del dramma, di quella frattura insanabile fra salute e lavoro che si sta vivendo in maniera sempre più violenta negli ultimi mesi. Solo così ho capito che il mondo operaio non è come lo vediamo in tv, quando scorrono quelle interviste in cui sono schierati di fronte alle telecamere con gli elmetti in testa e la faccia incazzata. Non è un blocco unico di coscienze allineate su una posizione. Ho trovato invece un universo pieno di uomini soli, spesso sbandati, che non sanno esattamente cosa fare né cosa sarà di loro, che non hanno punti di riferimento, che non conoscono i loro diritti e altri pronti a inventarne di nuovi; un universo profondamente lacerato da posizioni molto distanti, fra chi medita soluzioni, chi vendette, chi rancore, chi invece non se ne frega niente come non se n’è mai fregato. Chi pensa di scappare via, chi di lottare. E’ da queste figure che sono nati i due personaggi di questa storia. Perché incarnano lo spirito di una comunità intera e, probabilmente, di tutta la nostra nazione lacerata fra l’indifferenza da un lato e la voglia di cambiare dall’altra.” Gaetano Colella