Bartleby, lo scrivano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 20 febbraio 2020 ore 21:00

di Francesco Niccolini
con Leo Gullotta
e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
regia di Emanuele Gamba
produzione Arca Azzurra Produzioni
liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville

 

Un ufficio. A Wall Street o in qualunque altra parte del mondo, poco cambia.

È una giornata qualunque nello studio di un avvocato, un uomo buono, gentile, così anonimo che non ne conosciamo nemmeno il nome.

Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, ovvero: meccanico e insensato. L’ufficio è spoglio, le pareti alte e grigie. Anche le finestre sono alte e irraggiungibili. Tutto si ripete come in uno di quegli orologi per turisti che si trovano nelle piazze della città antiche: il tempo viene scandito da un balletto senza senso, ma soprattutto senza inizio e senza fine.

In questo ufficio popolato da una curiosa umanità – due impiegati che si odiano fra di loro e cercano di rubarsi l’un l’altro preziosi centimetri della scrivania che condividono, una segretaria civettuola che si fa corteggiare a turno da entrambi ma che spasima per il datore di lavoro, e una donna delle pulizie molto attiva e fin troppo invadente – un giorno, viene assunto un nuovo scrivano.

Ed è come se in quell’ufficio sempre uguale a se stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose, e della vita. Eppure, è un uomo da nulla: «…rivedo ancora quella figura – scialba nella sua dignità, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta».

Bartleby si chiama, e fa lo scrivano. Copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca.

Senza una ragione. Senza un perché.

Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia: “Avrei preferenza di no”.

Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica: una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro.

Da quel momento Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio, preoccupando (prima, e impietosendo poi) il suo principale che non riesce a farsi una ragione di quel comportamento.
Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?
Quando lo scopriremo, sarà troppo tardi. Il silenzio inspiegabile di Bartleby ci turba e ci accompagna da un secolo e mezzo: perché sulla sua scrivania non batte mai il sole? Da dove viene la sua divina povertà? Perché non è possibile salvarlo? Perché non vuole essere salvato?

Abituati all’idea di sviluppo e crescita senza limite con la quale siamo cresciuti, Bartleby ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. In barba ai vincenti, ai sorrisi a trentadue denti, agli eternamente promossi e ai trend di crescita. Come se lui, il povero Bartleby simbolo della divina povertà, portasse sulle sue spalle il lutto per le titaniche e deliranti ansie di vittoria ed espansione del nostro mondo.

«Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?»

«Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.»

Francesco Niccolini

 

COSTO INGRESSI:

  • Intero: € 18,00
  • Ridotto: € 16,20 (giovani di età inferiore a 18 anni, persone sopra i 65 anni, studenti, allievi scuole di teatro con tessera)
  • Carnet: € 15,80
  • Ridotto: € 15,30 (titolari Younger Card)
  • Omaggio: accompagnatori portatori di handicap – bambini fino ai 6 anni

ACQUISTO BIGLIETTI:

  • Presso la biglietteria del teatro il giovedì dalle 10:00 alle 12:00
  • Il giorno prima di qualsiasi spettacolo dalle 17:30 alle 19:00
  • Il giorno stesso di qualsiasi spettacolo dalle 19:30 alle 21:00
  • On line sul sito www.vivaticket.it

Durante ogni apertura del teatro è possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli.

A spettacolo iniziato non è possibile entrare in platea, se disponibili il pubblico ritardatario verrà posizionato nei palchetti.

Il biglietto non usufruito non sarà rimborsato nè potrà essere cambiato e/o utilizzato per altre rappresentazioni.

Il presente programma potrà subire variazioni non dipendenti dalla volontà della direzione.