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SUMMARY:IL MALATO IMMAGINARIO
DESCRIPTION:MERCOLEDI 11 FEBBRAIO 2026 – Ore 20:45\n \ndi Molière\nadattamento e traduzione di Angela Dematté\nregia di Andrea Chiodi\ncon Tindaro Granata e Lucia Lavia\ne con Angelo Di Genio\, Emanuele Arrigazzi\, Alessia Spinelli\, Nicola Ciaffoni\, Emilia Tiburzi\, Ottavia Sanfilippo\nscene di Guido Buganza\ncostumi di Ilaria Ariemme\nmusiche di Daniele D’Angelo\nluci di Cesare Agoni\nconsulenza ai movimenti di Marta Ciappina\nassistente alla regia Elisa Grilli\nproduzione di Centro Teatrale Bresciano\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura\, Viola Produzioni Roma \nDopo il successo degli allestimenti dedicati a classici come La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – per cui Tindaro Granata è stato candidato al Premio Ubu –\, l’attore siciliano e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare lavorando su uno dei testi più fortunati di Molière\, Il malato immaginario. \nIl 1673 è l’anno di composizione dell’opera: un nuovo attacco di Molière contro i medici\, che testimonia\, ancora una volta\, il suo odio viscerale per questa categoria. \n“Molière – scrive Giovanni Macchia\, tra i francesisti più autorevoli del Novecento – è uno scienziato delle nevrosi”. È un uomo malato\, che teme di morire\, ma che sa anche che ridere e far ridere è una difesa contro quelli che erano i suoi stessi mali: la gelosia\, il dolore\, l’ansia\, la malinconia. C’è\, dunque\, dietro commedie che sembrano fatte di comicità persino farsesca\, l’ombra di un autoritratto\, un gioco\, dice Macchia\, “tra assenza e presenza”. \n“La mia esplorazione e curiosità per questo testo – dichiara Andrea Chiodi – inizia da questa battuta di Molière: ‘Quando la lasciamo fare\, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine\, è la nostra impazienza che rovina tutto\, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie’. Una visione che fa un po’ paura\, ma che\, allo stesso tempo\, mi intriga moltissimo”. \nE sarà un Malato immaginario onirico e irriverente quello firmato da Andrea Chiodi\, divertente e contemporaneo nel portare in scena le vicende familiari dell’ipocondriaco Argante\, circondato da medici inetti e furbi farmacisti\, ben felici di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. \nCome l’avaro Arpagone\, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno\, prigioniero della sua stessa paura\, un’ossessione – l’ipocondria – che in questa nuova versione del capolavoro di Molière diventerà piena protagonista. \nNote di drammaturgia \ndi Angela Dematté \nIl malato immaginario arriva alla fine di un periodo complesso per Molière: come in una corsa al massacro sociale si sposa con una donna che potrebbe essere sua figlia (e tanti pensano lo sia davvero)\, scrive opere sempre più scomode (subendo costantemente gli strali delle categorie che prende di mira: tartufi\, misantropi\, avari…) ed entra in conflitto con il musicista beniamino del re\, Gianbattista Lulli. In questo stato scrive per sé il personaggio di Argante\, malato immaginario. Come scrive Cesare Garboli: “La malattia di Argan soccorre il malato come un sedativo. Lo soccorre nel profondo bisogno di non esistere\, di addormentarsi\, di assentarsi\, finché tutta la vita sia risucchiata dal nulla. Se la vita è male\, asserisce Argan\, si può viverla solo se si è ‘malati’\, o si è irresponsabili e ciechi. Argan difende un asilo innocente\, il suo diritto all’infanzia.” \nMi sembra che l’autofiction in cui tutti noi esseri umani siamo caduti da qualche tempo\, questo nostro rappresentarci continuamente anche nei nostri malanni più intimi\, sia molto simile alla malattia di Argante/Molière. \nVogliamo mostrarci malati\, immolarci\, morire in scena per trovare disperatamente qualcuno che ci accudisca\, compatisca\, perfino che ci derida o che ci odi: cerchiamo un qualsiasi sguardo genitoriale che ci permetta di esistere. Il re Luigi/padre sta già sostituendo Molière con un nuovo musicista/figlio\, più furbo\, leggero e di moda e – paradossale – con il suo stesso nome: Gianbattista. Molière non sarà più il commediante del re. \nQuello di Argante/Molière è un ultimo\, disperato sforzo. \nMorendo\, Molière ci deve aver detto qualcosa d’essenziale\, di vicinissimo a noi. \nSi esiste solo se si è guardati. Si muore\, talvolta\, per esistere. \nNote di regia\ndi Andrea Chiodi \n“Io sono il malato!”\, così grida Argante al fratello Beraldo e alla serva Tonina: “Io sono il malato!”… \nMi sono chiesto se questo grido non fosse il grido disperato di un autore teatrale che\, mentre scrive\, si sente messo da parte\, ridicolizzato dalla società\, non più di moda e\, nel caso di Molière\, non più accettato a corte. \nCon questo lavoro ho cercato di mettere in scena questo grido disperato\, il grido di un artista\, la domanda di un artista\, la domanda di chi cerca di far capire a chi parla la sua arte\, il suo teatro\, fino a morirci dentro\, fino a decidere di essere malato per proteggersi dalla durezza della realtà. L’abbiamo fatto con il testo integrale e fedele con la sola aggiunta della supplica di Molière al Re\, supplica in cui domanda: “Allora ditemi sinceramente\, mio sovrano Signore\, se volete che io scriva ancora delle commedie. Io non voglio dar fastidio a nessuno. Preferirei morire piuttosto che pensare che il teatro di Molière disgusta tanto da detestare il solo sentirlo nominare.” \nVendita biglietti\nda sabato 18 ottobre a venerdì 24 ottobre  \nmartedì\, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30\ngiovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00 \nOrari biglietteria da lunedì 28 ottobre: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nGli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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DESCRIPTION:MERCOLEDI 18 FEBBRAIO 2026 – Ore 20:45\n \ndi Herman Melville\nadattamento di Micaela Miano\ncon Moni Ovadia\ne con MATTEO MILANI\, GIORGIO BORGHETTI\, Nicolò Giacalone\, Pap Yeri Samb\, Filippo Rusconi\, Moreno Pio Mondì\, Giuliano Bruzzese\, Marco Delle Fratte\nregia di Guglielmo Ferro\nscenografie di Fabiana di Marco\ncostumi di Alessandra Benaduce\nmusiche di Massimiliano Pace\nvideo di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno\nfotografie di Riccardo Bagnoli\nproduzione di Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Quirino\, Compagnia Molière \nMoby Dick è la storia di un’ossessione epica che ha la fisionomia di una tragedia shakesperiana\, tale è il senso drammatico dei suoi personaggi. \nMoby Dick non è una balena\, è una condanna\, una maledizione che diventa sfida tra uomini. \nIl Pequod è il vascello stregato che porta la ciurma verso la perdizione. Il doblone d’oro sull’albero del Pequod e il patto di sangue dei marinai sono la chiamata mefistofelica verso gli abissi della non-conoscenza. \nAchab è ossessionato dalla vendetta\, è uomo empio che disconosce Dio\, l’uomo dell’oltre e della violazione. Starbuck è il suo alter ego\, voce della prudenza\, della coscienza\, testimone di una visione teocentrica che si scaglia contro la blasfemia dell’odio di Achab verso la balena bianca. \nIn questo Moby Dick\, che vede in Moni Ovadia lo straordinario protagonista\, la narrazione teatrale inizia sul Pequod\, dove si consumerà la tragedia di tutti i personaggi – Queequeg\, Pip\, Ismaele\, Stubb\, Lana caprina\, Tashtego\, Perth – in un susseguirsi frenetico di tempeste\, battute di caccia\, avvistamenti\, bonacce\, canti\, riti pagani e preghiere. \nE se nella ricerca maniacale di Moby Dick è la follia a guidare il capitano Achab\, è sul piano del conflitto umano contro Starbuck che Achab conosce l’orrore: la parte recondita della sua stessa coscienza. \nLa malattia di Achab è Moby Dick\, ma Starbuck ne è la manifestazione clinica. Moby Dick gli fa male con la sua “assenza” lì dove Starbuck lo fa con la sua “presenza”. \nUn conflitto posto sullo stesso piano\, uno specchio dove galleggia il peccato originale…una balena bianca in un abisso nero. E poi lo specchio si crepa. \nNon c’è redenzione sul Pequod\, solo una fitta nebbia. \nESTRATTI DA RECENSIONI: \nQuarta Parete \n“ La regia di Guglielmo Ferro è un’impresa titanica che ha saputo cogliere il cuore pulsante dell’opera. Moby Dick vale sicuramente la pena di esser visto e rivisto più volte al e non ci sarà sazietà finché esiste la bellezza che ancora il Teatro può regalarci” \nStampa Critica \n“Un capolavoro di regia e di scenografia\, di musiche e costumi. Un’opera immensa come la balena. Al teatro Quirino di Roma\, Guglielmo Ferro mette in scena Moby Dick di Hermann Melville\, in modo eccellente\, fantastico\, stupendo\, inquietante e meraviglioso” \nIl Corriere Nazionale \n“Moni Ovadia interpreta un Capitano Achab di straordinaria intensità\, e dà corpo con rigore al tema della compulsione autodistruttiva. Giulio Corso\, all’inizio\, si distingue per cadenze e ritmo che seguono un modello di recitazione naturale. Man mano che la trama si sviluppa\, il suo personaggio\, progressivamente ingabbiato dalla crescente follia di Achab\, si trasforma\, assumendo una dimensione sempre più accorata e commovente. L’equipaggio\, interpretato da attori di prim’ordine\, offre una performance collettiva di grande efficacia\, in cui ciascun protagonista è parte di un insieme che incarna un’esistenza eterogenea\, trascinata da un fato già scritto.” \n  \nVendita biglietti\nda sabato 18 ottobre a venerdì 24 ottobre  \nmartedì\, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30\ngiovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00 \nOrari biglietteria da lunedì 28 ottobre: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nGli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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SUMMARY:I MUSICANTI DI BREMA
DESCRIPTION:DOMENICA 8 MARZO 2026 – Ore 16:30\n \nrassegna Sciroppo di teatro \ndi e con Marco Cantori\nmusiche e canzoni di Diego Gavioli e Marco Cantori\noggetti di scena di Nives Storci\nproduzione di Teatro Perdavvero \ndurata: 45 minuti\netà consigliata: 3-7 anni\ntecnica: Teatro d’attore\, musica e canzoni suonate dal vivo e body percussion \nOgni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo\, se sia senza unghie o gli manchi un dente\, se sia zoppo o non udente. Se sia alto\, bello\, grasso\, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato\, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto\, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. Varia\, ricca\, con anche più speranza\, di chi sta chiuso solo nella sua stanza. \nVendita biglietti\nda giovedì 8 gennaio \napertura biglietteria: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil sabato prima dello spettacolo dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (tranne gli spettacoli di sciroppo di teatro) (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione.
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SUMMARY:LE NOSTRE DONNE
DESCRIPTION:LUNEDI 16 MARZO 2026 – Ore 20:45\n \ndi Eric Assous \ncon LUCA BIZZARRI\, ENZO PACI\, ANTONIO ZAVATTERI \nregia Alberto Giusta \nco-produzione CMC/Nidodiragno | Teatro Stabile di Verona \nMax (Luca Bizzarri)\, Paul (Enzo Paci) e Simon (Antonio Zavatteri) sono amici da trent’anni. Un’amicizia vera\, inossidabile e gioiosa. La loro vita professionale è un successo\, il bilancio della loro vita privata un po’ meno. Una sera\, i tre amici si ritrovano a casa di Max per il loro consueto poker. Ma Simon arriverà con quasi un’ora di ritardo dando ai due amici una motivazione sconvolgente. La partita di poker non avrà mai inizio e noi assisteremo a una serie di scontri verbali che potrebbero portare a una rottura definitiva della loro consolidata amicizia. E le donne saranno le assolute protagoniste di tutti i conflitti che si creeranno. Le Nostre Donne è una commedia francese dell’autore contemporaneo franco-tunisino Eric Assous (ha vinto il Molière come miglior autore francofono nel 2010 per L’Illusione Coniugale) in cui si sono cimentati i mostri sacri del cinema e del teatro d’oltralpe: dopo il grande successo al Theatre de Paris con Jean Reno e Daniel Auteuil in scena\, lo stesso co-protagonista e regista Richard Berry ha realizzato nel 2015 il film omonimo (Nos femmes) con lo stesso Auteuil. Una commedia comica e intelligente\, magistralmente dosata in perfetto stile francese: raffinata e dissacrante\, leggera e spietata al tempo stesso\, dal ritmo inarrestabile che gioca con il ribaltamento dei ruoli e con i colpi di scena. Una prova d’attore tutta al maschile\, in cui le donne del titolo non ci sono fisicamente\, ma invadono comunque la scena: amate\, odiate\, rimpiante\, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi. In scena un nome notissimo come Luca Bizzarri recentemente tornato al suo primo amore\, il teatro\, Enzo Paci\, apprezzato protagonista del film di Rai uno “Come è umano lei” sulla vita di Paolo Villaggio e Antonio Zavatteri\, attore e regista teatrale\, spesso apprezzato in fiction e film. Tutti e tre – come il regista Alberto Giusta – sono diplomati alla Scuola dello Stabile di Genova\, un vero marchio di fabbrica. \nOrari biglietteria: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nGli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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SUMMARY:CANTIERI TEATRALI
DESCRIPTION:1° MARZO\n22-28 MARZO 2026 \nproduzione Nassau Teatro \nA cura di Nassau Teatro \nTorna a marzo 2026 la terza edizione del Festival “Cantieri Teatrali”\, un appuntamento ormai atteso nella città di Novellara. Un progetto nato dai giovani e pensato per i giovani\, che cresce ogni anno aprendosi a tutta la cittadinanza con un programma ricco e variegato\, capace di coinvolgere bambini\, famiglie e adulti. Un festival per tutti\, che pone il teatro come motore di incontro\, crescita e partecipazione. \nIl tema scelto per questa edizione\, “Insegnami a volare” sarà un invito a superare i limiti\, a scoprire nuove prospettive\, a coltivare sogni e talenti attraverso il teatro\, la creatività e l’immaginazione. Per una settimana intera\, spettacoli\, laboratori\, performance ed eventi animeranno non solo il Teatro Franco Tagliavini e la Rocca dei Gonzaga\, ma anche la piazza\, i cortili\, i luoghi simbolo e gli spazi meno conosciuti della città\, trasformando Novellara in un vero e proprio cantiere teatrale. \nGrande attenzione sarà rivolta come sempre alle scuole di ogni ordine e grado: centinaia di studenti avranno l’occasione di assistere a spettacoli pensati per loro\, ma anche di mettersi in gioco in prima persona\, portando in scena progetti teatrali realizzati insieme ai propri compagni. \n“Cantieri Teatrali” è un laboratorio a cielo aperto\, uno spazio in cui le idee prendono forma\, le passioni si intrecciano e nuovi talenti possono emergere. Un’occasione per vivere la cultura in modo condiviso\, dinamico e accessibile. \nscarica il programma
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SUMMARY:COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Dario Fo \nMERCOLEDI 1 APRILE 2026\nore 20:45\n \ndi Dario Fo e Franca Rame \nregia di Domenico Ammendola \ncon Andrea Avanzi\, Carolina Migli Bateson \nassistente alla regia Valentina Donatti \nmusiche originali composte dal M° Luigi Pagliarini\ntecnico audio e luci Gabriele Orsini \nproduzione di NoveTeatro   \n\nLa protagonista è una donna sposata\, che racconta al pubblico la sua vita coniugale con un uomo che\, sotto la bandiera dell’amore libero\, pretende di avere relazioni con altre donne\, ma non tollera che lei faccia lo stesso. Dopo una serie di tradimenti subiti e numerosi tentativi di suicidio (trattati in chiave ironica) la donna inizia un percorso di emancipazione\, trovando nuova forza\, autonomia e desiderio di vivere. Nel finale\, inaspettatamente\, è lei a decidere di ribaltare i ruoli\, annunciando che ha un nuovo amore e rivendicando per sé quella libertà che il marito aveva preteso solo per sé. Il marito\, a quel punto\, si dispera\, rivelando quanto in realtà fosse legato a lei\, ma troppo codardo per ammetterlo prima.\n\nNOTE DI REGIA \nL’intenzione non è semplicemente quella di mettere in scena lo spettacolo secondo una formula tradizionale. Il mio obiettivo è piuttosto quello di rendere omaggio a due grandi attori e drammaturghi quali furono Dario Fo e Franca Rame. Attraverso questo spettacolo\, vorrei offrire al pubblico uno sguardo più ampio sulla loro arte\, raccontando non solo i personaggi da loro interpretati\, ma anche le persone che sono state\, il loro percorso artistico e il loro impegno civile e politico. Per arricchire lo spettacolo in questa direzione\, sarà inserita una parte di carattere puramente documentaristico\, che aiuterà a contestualizzare e approfondire la narrazione. \nDomenico Ammendola  \n  \nOrari biglietteria: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \n  \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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SUMMARY:PARLAMI ANCORA UNA VOLTA D’AMORE
DESCRIPTION:SABATO 11 APRILE 2026 – Ore 20:45\n \nregia di Massimo Arduini \nproduzione di Amigdala APS\ntecnico luci Comma Group Service \nUna pista da bowling\, un cuore spezzato e una telefonata disperata: così inizia la tragicomica avventura di Daniele\, abbandonato dalla moglie Elisa e deciso a scoprire l’identità del suo rivale in amore. A farne le spese è l’amico di sempre\, il postino Matteo\, convocato d’urgenza per fare da confessore… o da capro espiatorio? \nMa nulla è come sembra\, e tra equivoci\, goffaggini e battute\, la verità si fa strada – anzi\, ruzzola – proprio sotto gli occhi di chi guarda. E quegli occhi non sono solo quelli del pubblico\, ma anche quelli dei veri protagonisti silenziosi dello spettacolo. \nA dieci anni dalla prima rappresentazione in teatro\, Amigdala riporta in scena una nuova versione di Parlami ancora una volta d’amore e invita il pubblico a riflettere su una domanda che tutti\, prima o poi\, si pongono: quando finisce l’amore\, è davvero colpa di qualcuno? \nVendita biglietti\nda sabato 18 ottobre a venerdì 24 ottobre  \nmartedì\, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30\ngiovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00 \nOrari biglietteria da lunedì 28 ottobre: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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SUMMARY:MA CHE RAZZA DI OTELLO? RAPSODIA PER ARPA E ATTRICE ALLA RISCOPERTA DELL’OTELLO VERDIANO
DESCRIPTION:MERCOLEDI 15 APRILE 2026 – Ore 20:45\n \ndi Lia Celi \ncon Marina Massironi \ne con l’arpa di Monica Micheli \nregia di Massimo Navone \ndistribuzione di Nidodiragno/CMC \nSe a raccontarci l’Otello è Shakespeare\, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica\, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi\, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento\, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. \n‘‘Un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.’’ Un’ora e mezza di parole\, musica\, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta\, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”. \nVendita biglietti\nda sabato 18 ottobre a venerdì 24 ottobre  \nmartedì\, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30\ngiovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00 \nOrari biglietteria da lunedì 28 ottobre: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nGli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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SUMMARY:CENERENTOLA
DESCRIPTION:DOMENICA 19 APRILE 2026 – Ore 17:00\n \nscritto e diretto da Matteo Carnevali\nproduzione di AltrArteTeatro \nLe fiabe classiche sono racconti con mille sfaccettature. \nNon sono solo storielle per bambini\, sono viaggi drammatici dentro la vita\, il cervello e il cuore di tutti noi. \nLa Cenerentola di AltrArte Teatro racconta delle lacrime della ragazza che non trova pace nel suo tormentato bisogno d’amore e di indipendenza. \nUn pianto che racconta il desiderio di libertà e contemporaneamente la difficoltà di essere autonomi. \nPerché Cenerentola non riesce a liberarsi da sola dalle angherie delle sorellastre e della matrigna? \nPerché Cenerentola ha bisogno dell’arrivo di un Principe per essere donna libera ed emancipata? \nNella fragilità abbiamo sempre bisogno di qualcuno che si occupi di noi. \nMa questa risorsa può essere anche un limite al nostro desiderio di indipendenza? \nPuò Cenerentola uscire da sola dalla polvere? \nPuò un essere umano che è sempre stato seguito\, accudito\, curato da altri trovare la sua rivoluzione e immaginarsi capace di badare (e bastare) da solo a se stesso? \nVendita biglietti\nda sabato 18 ottobre a venerdì 24 ottobre  \nmartedì\, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30\ngiovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00 \nOrari biglietteria da lunedì 28 ottobre: \ntutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00\nil giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30\nil giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione. \nVendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre \nRIDUZIONI \n10% sul prezzo del biglietto\n– Giovani di età inferiore ai 25 anni\n– Persone sopra i 65 anni\n– Studenti\n– Allievi scuole di teatro con tessera\n– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali \n12% sul prezzo del biglietto\n– Palchi laterali III° ordine\n– Prima fila platea \n15% sul prezzo del biglietto\n– Possessori tessera Younger card \n50% sul prezzo del biglietto\n– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili\nRiduzione riservata solo agli studenti\n– Diversamente abile e accompagnatore \nOmaggio\n– diversamente abile (senza accompagnatore)\n– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia) \nLe riduzioni non sono cumulabili.
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