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BOOMERS

Febbraio 9 @ 20:45 - 22:30

€18,00

venerdì 9 febbraio
ore 20:45

testi di Marco Paolini e Michela Signori
consulenza alla drammaturgia Marco Gnaccolini e Simone Tempia
regia Marco Paolini
con Marco Paolini, Patrizia Laquidara
e con Luca Chiari, Stefano Dallaporta, Lorenzo Manfredini
musiche originali di Alfonso Santimone e Patrizia Laquidara
luciaio Michele Mescalchin

fonico Piero Chinello
assistenza tecnica Leonardo Sebastiani
direzione tecnica Marco Busetto
prodotto da Michela Signori
coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

Boomers è il nome comune della generazione più vecchia oggi in scena, ed è anche un luogo comune dell’immaginario. Ha senso proiettare sulle generazioni il conflitto tra chi vuole il mondo come adesso e chi ne immagina uno diverso? Quali sono le cose che hanno lasciato il segno e quali no? Boomers è sia racconto di memoria che gioco, è mescolanza di virtuale e reale, ballata ribelle al destino e al “così va il mondo”, narrata e cantata a due voci.

Il bar della Jole è un pianeta di periferia, di una stella periferica di una galassia che passa sopra il bar, il bar sta sotto il pilone di un ponte autostradale che unisce l’Italia, ma trema, vibra, scuote. Le cose corrono veloci lassù ma sotto sembrano ferme. Nel bar si gioca, si impara il mondo, si spara e si canta.

Ballate e canzoni sono una mano di antiruggine, un tentativo di manutenzione alla cinghia di trasmissione dell’esperienza, a quel a quel che di buono c’è e va tenuto nella grande accelerazione che tutto cambia, il resto è già passato. Marco Paolini

Boomers tira fuori conflitti, dinamiche, percorsi, errori storici, occasioni perdute del passato prossimo, di una generazione che ha avuto un impatto pesante sul pianeta sia in termini ecologici che in termini tecnologici ed economici. Ma nel contempo una generazione che ha prodotto menti brillanti, personalità, energie e idee che quell’impatto hanno cercato di combatterlo.

Le nuove tecnologie mettono in crisi la trasmissione dell’esperienza e la funzione maieutica della memoria.

Lo spettacolo nasce dall’esperienza di un autore che ha fondato sulla memoria una parte importante del suo lavoro e oggi si interroga su quali siano le risposte possibili del teatro (luogo della finzione e della rappresentazione per vocazione) ad un mondo in cui esperienze virtuali e reali sono sempre più mescolate senza gradi di separazione netti.

Con curiosità, con attenzione critica e senza pregiudizi si immagina un mercato dei ricordi in forma di gioco che anestetizza e dove chi lo comincia non potrà più farne a meno.

La musica ha un ruolo molto importante, con un piccolo ensemble di musicisti e con Patrizia Laquidara, una delle voci più intense e liriche della musica “leggera”, figura inafferrabile, poliedrica e brillante della musica d’autore contemporanea.

Sul palco la Laquidara prenderà le sembianze di Jole, personaggio mitico degli Album, ex partigiana, ex prostituta, gestiva e gestisce il bar-centro-del-mondo attorno al quale tutte le storie si snodano.

Marco Paolini, narratore da corpo e voce al coro dei personaggi delle storie del bar della Jole.

In un processo di lavoro ormai consolidato nella creazione dei suoi spettacoli Marco Paolini ha mosso i primi passi in questa creazione nell’estate del 2022. Ora, dopo averne filtrato parole e note, affronta un percorso produttivo nuovo che vedrà un primo allestimento per l’estate in una forma più concertistica e un allestimento invernale per i palcoscenici della prosa.

Boomers è una coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto e si inserisce nella cornice dei progetti legati a Fabbrica del Mondo.

Marco Paolini, come sempre, riesce a trovare una chiave di lettura per i tempi che passano, facendoci riflettere anche su quello che perdiamo, nell’andare così veloci in avanti e, come si suole dire, non è detto che qualcosa di nuovo o più moderno, sia per forza migliore

Davide Falco – Dietrolanotizia – 22 Luglio 2022

 

Marco Paolini, attore, autore e regista. (Belluno 1956)

Dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di vari gruppi teatrali. È in uno di questi, il Teatro Settimo di Torino, che inizia a raccontare storie, nascono gli “Album”, i primi episodi di una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana dagli anni ’60 ai giorni nostri, fino a immaginare il futuro prossimo con il nuovo Album Le avventure di Numero Primo.

Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI racconto per Ustica, Parlamento chimico, Il Sergente, Bhopal 2 dicembre ’84, U 238, Miserabili) e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari. Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione specialesuo mutarsi, alla storia (come nel Milione) e al suo evolversi (Numero Primo).

Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive (tra cui ITIS Galileo e Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, seguiti da quasi due milioni di telespettatori su La7).

Dopo Ballata di uomini e cani, dedicata a Jack London, nel 2016 debutta con giovani attori del Teatro Nazionale Palestinese in Amleto a Gerusalemme, con la regia di Gabriele Vacis e dà vita a un nuovo progetto dedicato alla tecnologia intitolato #Madre Incerta, una trilogia di cui fanno parte Le avventure di Numero primo (2016, con l’omonimo romanzo edito da Einaudi), #Antropocene, oratorio per voci, violoncello solista e orchestra (con Mario Brunello e Frankie hinrg mc, 2017), Tecno Filò (2018).

Nel 2019 nasce Nel tempo degli dèi. Il calzolaio di Ulisse coprodotto con il Piccolo Teatro di Milano. L’anno dopo crea lo spettacolo Filo Filo’ e nel 2020 Senza confiini_No borders. Tra i suoi ultimi spettacoli SANI! Teatro fra parentesi che segue il precedente Teatro fra parentesi creato durante il primo lockdown e ANTENATI the grave party.

Il suo ultimo lavoro è LA FABBRICA DEL MONDO, un progetto originale per la televisione in tre puntate (RAI 3, gennaio 2022) ideato e condotto assieme allo scienziato evoluzionista Telmo Pievani, che unisce la narrazione teatrale alla divulgazione scientifica, al racconto cinematografico, alle conversazioni con voci autorevoli della scienza, dell’economia, della letteratura che denunciano (inascoltate) il disastro in atto nel nostro pianeta.

Nel 1999 ha fondato Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli e con cui sviluppa la passione per il documentario e il cinema realizzando opere che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica (dal pluripremiato Io sono Li di Andrea Segre, ai più recenti La pelle dell’Orso di cui è coautore con Marco Segato oltre che interprete a Welcome Venice di A. Segre e The Italian Banker di Alessandro Rossetto).

Patrizia Laquidara

Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è definita dalla critica “una tra le figure più inafferrabili e poliedriche della musica d’autore italiana”, “una firma talmente personale da risultare unica”, e “una delle voci più intense e liriche della nostra musica cosiddetta leggera”.

Cantautrice e scrittrice esordisce nella 13ª edizione del Premio Città di Recanati, vincendo i premi per la miglior interpretazione, per la miglior musica e il premio della critica.

Il primo album di inediti, “Indirizzo Portoghese”, arriva nel 2003 e le vale l’invito al Festival di Sanremo durante il quale si aggiudica il premio Alex Baroni per la migliore interpretazione oltre al Premio assoluto della critica Mia Martini.

Nel 2005 è chiamata ad eseguire il brano portante del film “Manuale D’Amore”, “Noite Luar”, che le varrà inoltre la nomination per i David di Donatello.

Il 2007 è l’anno del suo secondo disco “Funambola”, prodotto da Arto Lindsay, che la porta a suonare in tutta Europa, in Brasile, in Marocco, in Giappone e negli Stati Uniti, Ecuador, duetta su disco e dal vivo con artisti internazionali come Ian Anderson.

Nel 2011 esce “Il Canto Dell’Anguana”, un album-indagine sulle tradizioni musicali dell’alto vicentino che le vale la Targa Tenco per il “Miglior album dialettale”.

Nel frattempo si dedica anche al teatro con Giuliana Musso e Mirko Artuso, Natalino Balasso, al cinema con Immesi, Brazzale e Alejandro Jodorowsky e alla radio ideando e conducendo diversi programmi.

Nel 2018 esce il suo quinto album dal titolo “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, un lavoro accolto con entusiasmo dalla critica che lo ha definito “Un capolavoro intriso di femminilità, potenza e fierezza, la bellezza in una delle sue forme musicali più alte”; l’album rientra nella cinquina tra i migliori dischi in assoluto dell’anno del Premio Tenco.

La canzone “Il Cigno (The Great Woman)”, è tra le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty International Italia – Voci per la Libertà.

Nell’ottobre 2019 le viene consegnato il prestigioso “Premio Maria Carta” e, sempre nello stesso anno, un racconto da lei scritto “Nordestereofonico” viene pubblicato dalla Helvetia Ed. Oltre alla pubblicazione di una raccolta di poesie dal titolo “Alphonsomangorey” il 2021 la vede impegnata anche alla stesura del suo libro, che verrà pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza.

E’ direttrice artistica di “Il Canto della Sisilla”, festival musicale e teatrale nel cuore delle piccole Dolomiti ed è docente di Poesia in musica e drammaturgia musicale al conservatorio della città di Brescia.

Prenotazione e vendita biglietti:
E’ possibile prenotare i biglietti tramite la mail teatro@comune.novellara.re.it, telefonicamente al numero 0522/655407 o online sul sito di vivaticket.

Apertura biglietteria:

da sabato 21 ottobre a venerdì 27 ottobre
dal lunedì al venerdì dalle 16:30 alle 18:30
giovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00

da lunedì 30 ottobre
tutti i giovedì
dalle 10:00 alle 12:00
il primo sabato di ogni mese dalle 10:00 alle 12:00
il giorno prima di qualsiasi spettacolo (tranne il teatro famiglia) in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30
il giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione.

Vendita online biglietti singoli da lunedì 23 ottobre www.vivaticket.it

RIDUZIONI

10% sul prezzo del biglietto
– Giovani di età inferiore ai 25 anni
– Persone sopra i 65 anni
– Studenti
– Allievi scuole di teatro con tessera
– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali

12% sul prezzo del biglietto
– Palchi laterali III° ordine
– Prima fila platea

15% sul prezzo del biglietto
– Possessori tessera Younger card

50% sul prezzo del biglietto
– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili
Riduzione riservata solo agli studenti
– Diversamente abile e accompagnatore

Omaggio
– diversamente abile (senza accompagnatore)
– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia)

Gli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it

Le riduzioni non sono cumulabili.

Dettagli

Data:
Febbraio 9
Ora:
20:45 - 22:30
Prezzo:
€18,00

Luogo

Teatro Novellara
P.le Marconi, 1
Novellara, 42027 Italia
+ Google Maps
Phone
0522 655407
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