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PREDATORI DI PIANURA – liberamente tratto da Bilora di Ruzante

Gennaio 13, 2027 @ 20:45 - 22:00
€20,00

MERCOLEDI 13 GENNAIO – ORE 20:45

di e con Andrea Pennacchi
e con Chiara Antenucci e Leonardo Capaldi
regia Gabriele Vacis
produzione Gli ipocriti Melina Balsamo, Teatro Stabile Veneto

Non è vero che la storia si ripete sempre uguale, anche se a volte sembra di sì, quello che si ripete sempre è il modo che hanno gli uomini di reagire al pesante tallone della storia. È questo che rende il teatro sempre attuale: riconosciamo anche in personaggi lontani da noi nel tempo le stesse reazioni, le stesse speranze o paure che avremmo noi al loro posto, anche se – in certi casi – non siamo disposti ad ammetterlo apertamente. Ed è per questo che Ruzante (“il nostro Shakespeare” lo definì Dario Fo) è ancora così cogente, interessante, capace di farci ridere amaro su fatti che credevamo lontani e invece son nostri, su facce che credevamo sconosciute e invece sono nostre. Bilora (“donnola”) è un piccolo predatore, un mezzo criminale costretto a migrare nella grande metropoli di Venezia, per “amore”, dice lui, perché un ricco gli ha rubato la femmina – che è sua di proprietà – e le cose non possono che finire male. Un omaggio a un grande autore che merita più considerazione, un autore pavano nella lingua ma universale nei racconti, un uomo che sa che la vita è tragedia e commedia mescolate assieme. Andrea Pennacchi

Note di regia

Io sono seconda generazione. Padre bergamasco e madre padovana, immigrati a Torino, quando da quelle parti erano poveri e venivano a cercare fortuna nel nord ovest delle fabbriche. Sono cresciuto con mia nonna che ha parlato padovano fino alla fine. A cena, mia nonna e mia madre, tra loro, parlavano veneto. Mio padre e mia madre, tra loro, parlavano piemontese. Spesso a cena c’era il padre di mio padre, il nonno bergamasco, quando parlava con mio padre, tra loro, parlavano bergamasco. Se mia nonna veneta si rivolgeva a mio padre, lei parlava veneto, lui rispondeva in piemontese. Se si rivolgeva a mio nonno bergamasco, lei parlava veneto, lui le rispondeva in veneto. Tutti, comunque, con me dovevano parlare italiano, perché i miei genitori erano moderni. Per capirci: una situazione molto simile a quella che racconta Elias Canetti nel suo bellissimo libro “La lingua salvata”.

Scrive Luigi Meneghello, in quel capolavoro che è “Libera nos a Malo”: “Ci sono due strati nella personalità di un uomo: sopra, le ferite superficiali, in italiano, in francese, in latino; sotto, le ferite antiche che rimarginandosi hanno fatto queste croste delle parole in dialetto. Quando se ne tocca una si sente sprigionarsi una reazione a catena, che è difficile da spiegare per chi non ha il dialetto. C’è un nòcciolo indistruttibile di materia apprehended, presa coi tralci prensili dei sensi; la parola in dialetto è sempre incavicchiata alla realtà, per la ragione che è la cosa stessa, appercepita prima che imparassimo a ragionare…”

Angelo Beolco detto Ruzante, per me è sempre stato qualcosa di appercepito prima che imparassi a ragionare. Anche dal punto di vista teatrale. Nel senso che Shakespeare o Molière sono ferite superficiali, fino a Goldoni, che mi avvicinava già al dialetto dei miei nonni. Ma Ruzante è quel nòcciolo indistruttibile di materia apprehended che, in qualche modo, sta dietro, in fondo alla reazione a catena che ha sprigionato tutto il teatro dal Rinascimento in qua. Se non altro perché è la scrittura più antica che ci è arrivata dai tempi della Commedia dell’arte. E quello che ci consegna il tempo non è quello che rimane ma quello che resiste. Nei testi di Ruzante ha resistito la musica irresistibile del pavano dei nonni perché contiene quei caratteri che si vedono ancora oggi nei paesaggi di capannoni abitati da personaggi che, pur commerciando con tutto il mondo, sembrano to apprehend quel rancore atavico, quella diffidenza verso il mondo dei personaggi di Ruzante. Che conservano nella profondità della voce, nella cattiveria di gesti un universo di cui Andrea Pennacchi è interprete ideale. Perché, in particolare del secondo parlamento, Bilora, sono nello stesso tempo maschere e personaggi.

Lo spettacolo che faremo, mi piacerebbe comprendesse e catturasse la musica di quel dialetto ormai incomprensibile nel significato ma contemporaneo nella musica. Mi piacerebbe comprendesse e catturasse quei personaggi antichi che ci spiegano, oggi che la realtà è finita, la possibilità di una prospettiva, magari di una realtà nuova. Perché il nuovo se non ritrova le sue radici più antiche è un’altra volta simulacro, piuttosto che realtà.   Gabriele Vacis

Vendita biglietti
da sabato 17 ottobre a venerdì 23 ottobre 

martedì, mercoledì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30
giovedì e sabato dalle 10:00 alle 12:00

Orari biglietteria da sabato 17 ottobre:

tutti i giovedì dalle 10:00 alle 12:00
il giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) dalle 16:30 alle 18:30
il giorno stesso dello spettacolo un’ora prima dell’esibizione.

Vendita online biglietti singoli da lunedì 20 ottobre

RIDUZIONI

10% sul prezzo del biglietto
– Giovani di età inferiore ai 25 anni
– Persone sopra i 65 anni
– Studenti
– Allievi scuole di teatro con tessera
– Palchi laterali I°-II° ordine e III° ordine centrali

12% sul prezzo del biglietto
– Palchi laterali III° ordine
– Prima fila platea

15% sul prezzo del biglietto
– Possessori tessera Younger card

50% sul prezzo del biglietto
– Un’ora prima inizio spettacolo sui posti rimasti disponibili
Riduzione riservata solo agli studenti

Omaggio
– possessore disability card  (se segnalato nella card l’accompagnatore ha diritto alla riduzione del 50% sul prezzo del biglietto intero)
– Bambini fino ai 10 anni (escluso il teatro famiglia)

Gli abbonati del teatro Franco Tagliavini hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo intero del biglietto per tutti gli spettacoli nei teatri gestiti da Ater Fondazione consultabili sul sito: www.ater.emr.it

Le riduzioni non sono cumulabili.

Dettagli

  • Data: Gennaio 13, 2027
  • Ora:
    20:45 - 22:00
  • Prezzo: €20,00

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